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Agility Dog
view post Posted on 13/4/2009, 14:12P_QUOTE
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L'agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (di solito dai 18 ai 22), ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell'ordine previsto, possibilmente senza ricevere penalità e nel minor tempo possibile.

In questa gara il conduttore deve seguire il cane comunicando con esso, dandogli dei comandi e accompagnandolo in tutto il percorso.

L'agility dog, secondo il regolamento[1] della FCI-Fédération Cynologique Internationale (Federazione cinologica internazionale), è una disciplina aperta a tutti i cani, nella quale si affrontano diversi ostacoli con lo scopo di evidenziare il piacere e l'agilità dell'animale nel collaborare con il conduttore. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione nella società.

Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e il suo conduttore che porta a una intesa perfetta tra i due: è dunque necessario che i partecipanti posseggano gli elementi di base d'educazione e obbedienza.


STORIA

La prima comparsa documentata di rilevanza dell'agility dog fu come intrattenimento allo show canino Crufts nel 1978. John Varley, un membro della commissione dello spettacolo dell'anno precedente, venne incaricato di organizzare un evento che unisse sia l'agilità e l'obbedienza del cane e che rialzasse l'audience della manifestazione, da anni ormai in calo. Varley chiese assistenza all'addestratore di cani Peter Meanwell, ed insieme presentarono un vasto percorso a ostacoli, che ricordava quelli presenti nelle gare equestri, per mostrare al pubblico la velocità e l'agilità dei cani. Molti ostacoli usati dai moderni addetti ai lavori erano già presenti a quella dimostrazione, inclusi l''Over & Under' (la combinazione di una passerella con un tubo), il 'Tyre Hoop' (lo pneumatico), il 'Weaving Flags' (il moderno slalom) e il 'Canvass Tunnel' (l'attuale tunnel morbido).

Nel giornale specializzato Our Dogs venne riportato che nel 1974 Meanwell fu o testimone o partecipante in una gara ad una fiera agricola, anticipando così in larga misura la nascita ufficiale dell'agility dog. Secondo qualche descrizione orale, c'era una dimostrazione con scopo simile ancora precedente, usando articoli da parco giochi per bambini come l'altalena e il tunnel, anche se questo non è stato documentato. Un'altra versione attribuisce gli altri ostacoli all'esibizione della Royal Air Force K-9 Corps che al tempo, versione che pare più plausibile, diede vita al primo regolamento per l'agility nel Regno Unito.

Un Australian Kelpie mentre affronta un Salto singolo. L'asticella sotto di lui è stata abbattuta. Al termine della prova riceverà quindi una penalitàPer l'edizione del 1978 del Crufts Show, la dimostrazione intrigò subito i padroni di cani a causa della sua velocità e per l'abilità degli animali nel seguire il movimento delle mani. Gli spettatori lo vollero vedere di nuovo, e addirittura volettero che il loro cani fossero in grado di partecipare e di effettuare il percorso. La dimostrazione fu così popolare che, a mano a mano, vennero organizzate competizioni, dapprima locali fino ad arrivare, talvolta, a competizioni di livello internazionale. Dal 1979, molti centri di addestramento cani inglesi offrivano il corso di addestramento per il nuovo sport, e quel dicembre la prima competizione Agility Stakes fu unita all'International Horse Show a Olympia a Londra.

Nel 1980, il Kennel Club divenne la prima organizzazione a riconoscere l'agility come uno sport ufficiale con la stesura di un regolamento, e il primo evento a essere effettuato sotto il nuovo regolamento fu appunto il Crufts Show di quell'anno. Il giudice dell'evento fu Peter Meanwell, con Peter Lewis come notaio. Peter Lewis e John Gilbert (uno dei pochi concorrenti, che parteciparono all'edizione del 1978, che continuò a partecipare alla competizione, ad addestrare e a fare il giudice) andarono a mostrare per tutta l'Europa e in tutto il Mondo il dilagante sport. Il 1983 vide la fondazione di club di agility, il primo club nazionale di agility nel Regno Unito chiamato Agility Voice e il primo magazine interamente dedicato allo sport cinofilo di tanto successo.

Durante i primi anni, i cani più piccoli non erano molto considerati nel Regno Unito, avendo tutti cani con taglia superiore ai 45 cm e quindi di taglia Large. Le cose cominciarono a cambiare durante i primi anni ottanta con l'inserimento della classe Mini. La prima gara di Agility per i cani di taglia Mini si tenne a Olympia nel dicembre del 1987. La classe per i cani di taglia media venne introdotta negli anni 1990|anni novanta], nonostante non abbiano avuto una loro gara nel Regno Unito fino al 2005 sempre a Olympia.

Nel 1992, il primo show lungo una settimana chiamato Dogs in Need, in sostegno dei cani in difficoltà, venne organizzato a Malvern in Inghilterra, con un totale di 885 cani e con 5.879 spettatori. Dogs in Need è tuttora uno dei tanti eventi di agility organizzati dal Kennel Club a prendere luogo ogni anno. L'Agility dog aveva quindi raggiunto nel Regno Unito il punto di maggior successo e di popolarità del Kennel Club, che presentava ogni giorno più di 10 percorsi diversi.

Un Epagneul nano continentale mentre affronta un salto singoloNel corso degli anni novanta, l'agility dog nel Regno Unito fu monopolizzata dal Kennel Club, con i suoi innumerevoli show, gli unici ad essere continuamente pubblicizzati. Questa situazione cambiò finalmente nel 2003 con la comparsa sulla scena di show organizzati dall'East Midlands Dog Agility Club (EMDAC). Il Kennel Club inizialmente tentò di difendere il suo monopolio, prima di accettare che i club e le organizzazioni esterne potevano organizzare show di agility senza la paura di provvedimenti disciplinari dal Kennel Club contro gli organizzatori e i concorrenti.

Questa decisione portò ad una esplosione del numero degli show non affiliate al Kennel Club. Molti di questi erano (e lo sono ancora) organizzati da club indipendenti come eventi unici, ma solo un piccolo numero di organizzazioni cominciarono ad emergere come Agility Addicts, UK Agility e It Barks, tutte fondate nel 2004. Oltre ad offrire agli organizzatori una gamma più vasta di scelte nel tipo di show a cui volevano assistere, essi si erano comportati da catalizzatore nell'incoraggiare il kennel club a revisionare le proprie regole e atteggiamento dell'agility verso lo sport.


In Italia
In Italia l'agility è approdata nel 1988; i primi stage vennero organizzati nel 1989 a Torino dal GARU (Gruppo Amici Razze Utilità), tenuti dal giudice francese Jean Pierre Garcia e dall'inglese Peter Lewis.

Anche in Italia tale disciplina suscitò un interesse tale che il 1º gennaio del 1990 l'ENCI decise di pubblicare un primo abbozzo di regolamento, per poi adeguarsi - un anno dopo - a quello internazionale della FCI.

Le prime gare nazionali di questo sport in Italia si sono tenute nel 1990. Da esse sono stati selezionati i primi componenti della Nazionale italiana di agility dog.

Già nel 1991, grazie al successo dell'attività, hanno cominciato a diffondersi specie nel centro-nord i Club di Agility, mentre le gare si sono fatte sempre più frequenti e i concorrenti più numerosi.

L'Italia si è trovata subito in una condizione favorevole nell'addestramento dei cani all'agility, siccome i centri cinofili, oltre alla decennale esperienza nei campi dell'Obedience, possono apprendere le tecniche di addestramento dalla vicina Francia, già avanti nel processo di iniziazione.

I LIVELLI

All'interno dell'agility vi sono tre livelli:

Brevetto Agility 1
Brevetto Agility 2
Brevetto Agility 3

Ogni cane parte dal brevetto 1. Per approdare al brevetto due è necessario effettuare tre eccellenti netto nelle prove ufficiali Enci. Per approdare dal brevetto 2 al brevetto 3 è necessario arrivare a tre podi in questo livello. L'agility 3, la classe più difficile, è quella che permette ai migliori di partecipare al campionato nazionale e di entrare nella selezione italiana. In brevetto 3 non conta solo il percorso netto ma bisogna anche possedere un'ottima velocità e precisione.

Altre Informazioni [X]

LE TAGLIE
I cani vengono divisi in tre categorie a secondo della loro altezza al garrese (parte terminale del collo). Gli small o mini hanno una altezza al garrese che deve essere inferiore ai 35 cm. I medium o medi devono essere compresi tra i 35 e i 43 cm. I large infine, superano i 43 cm.

Ogni categoria ha una propria altezza degli ostacoli, un proprio TPS e TMP ma il percorso rimane uguale per tutte le categorie.


SVOLGIMENTO DELLE PROVE

Non si autorizza alcun allenamento sul percorso della prova, ma solo la sua ricognizione da parte del conduttore senza il cane. Prima di ogni prova il giudice riunirà i partecipanti per comunicare la tipologia della prova, il TPS, il TPM e ricorderà le norme generali della prova e i criteri di valutazione.

Il conduttore si presenta sul percorso, mette il suo cane in posizione in posizione di ferma (in piede, seduto o a terra) dietro la linea di partenza.

Decorazioni CPE per una gara nazionale in InghilterraIl conduttore toglie il guinzaglio e il collare il cui uso, per ragioni di sicurezza, non è consentito durante la prova. Il conduttore non deve tenere niente in mano durante lo svolgimento della prova, ma può prendere posizione in un luogo di sua scelta sul percorso.

Dà il comando di partenza al cane, dopo il segnale del giudice. Il tempo partirà quando il cane attraverserà il primo ostacolo. I comandi e i segnali sono consentiti per tutta la durata del percorso.

Il conduttore deve assicurarsi di seguire scrupolosamente il percorso. A partire dal segnale di partenza, il conduttore guida il suo cane per fargli superare gli ostacoli nell'ordine previsto, senza mai toccare né il cane né gli ostacoli. Il conduttore non può attraversare gli ostacoli né passando sopra né passando sotto gli stessi.

La fine del percorso e del cronometraggio avrà luogo dopo il superamento da parte del cane dell'ultimo ostacolo. Il conduttore raggiunge il cane, lo mette al guinzaglio ed esce dal terreno.


IL PERCORSO
Il percorso è costituito da ostacoli che, a seconda della loro disposizione sul terreno, costituiranno la caratteristica del tracciato, rendendolo più o meno complesso e più o meno veloce.
Il percorso dovrà essere effettuato dal cane entro un tempo base definito dal giudice (TPS) e secondo l'ordine imposto dal giudice per il superamento degli ostacoli.
Il tracciato del percorso viene lasciato completamente all'immaginazione del giudice, ma deve obbligatoriamente comprendere due cambi di direzione. Inoltre in Agility 1 non si potranno prevedere più di tre passaggi su ostacoli con zone di contatto. In Agility 2 e 3 non più di quattro. Inoltre si potrà avere una sola gabbia e un solo slalom. Lo pneumatico e il salto in lungo dovranno essere messi in modo tale che ci sia un approccio rettilineo rispetto all'ostacolo precedente.
Il percorso è lungo dai 100 ai 200 metri.

OSTACOLI

Gli ostacoli omologati dalla FCI sono i seguenti: salto in alto, siepe, viadotto o muro, salto in lungo, pneumatico, passerella, bascula, palizzata, tavolo, slalom, tunnel rigido, tunnel morbido.

Gli ostacoli non devono presentare alcun pericolo per i cani e devono essere conformi a precise prescrizioni. Saranno indicate con L le dimensioni per categoria Large, M Medium, S Small.


PENALITA',ERRORI,RIFIUTI
Vengono applicati due tipi di penalità:

a) Penalità per errori sul percorso: 5 punti per ogni penalità o rifiuto.

b) Penalità per il superamento del TPS: 1 punto ogni secondo.


Sono errori sul percorso:

Errori di carattere generale:
Il conduttore non deve passare tra i paletti di partenza e arrivo.
Il conduttore tocca volontariamente il suo cane durante il percorso.
Il conduttore tocca volontariamente un ostacolo durante il percorso.
Errori sugli ostacoli: vi è errore se uno degli elementi dell'ostacolo cade prima del passaggio del cane all'ostacolo successivo. Sulla palizzata, sulla bascula e sulla passerella il cane deve obbligatoriamente mettere almeno una zampa sulle zone di contatto, sia nel salirvi che nel discendervi.
In mancanza di ciò, ogni mancato contatto prevede un errore.
Sono rifiuti sul percorso:

Gli arresti davanti all'ostacolo
Il cane che non è più in movimento
Gli scarti laterali per evitare l'ostacolo
Il superamento dell'ostacolo per il quale il cane sia obbligato a fare un semigiro
Il salto nella cornice dello pneumatico
Il cane che supera il salto in lungo camminando
Il cane che mette la testa nel tunnel e poi si ritira.

In caso di rifiuto il conduttore deve riportare il cane sull'ostacolo rifiutato altrimenti verrà eliminato. La stessa cosa vale per lo slalom, nel quale gli errori devono essere corretti immediatamente. Se vengono accreditati tre rifiuti, si viene eliminati.

ERRORI CHE PORTANO ALL'ELIMINAZIONE
Vi è inoltre una serie di errori che comportano l'eliminazione. L'eliminazione comporta la squalifica e l'uscita immediata del conduttore e del suo cane. Essa dovrà essere annunciata dal giudice in maniera sonora. I casi di eliminazione comprendono:

Scorrettezza verso il giudice
Brutalità verso il cane
Superamento del TMP
Tre rifiuti sull'insieme del percorso
Non percorrere gli ostacoli nell'ordine previsto
Dimenticare un ostacolo
Superare l'ostacolo dalla parte sbagliata
Il conduttore attraversa un ostacolo passandoci sopra o sotto
Il conduttore aziona il contatore elettronico sul tavolo
Il conduttore tiene qualcosa in mano
Il conduttore riporta il cane sulla linea di partenza dopo che il cane stesso l'ha superata (salvo su ordine del giudice)
Il cane porta un collare
Arresto del percorso da parte del conduttore senza ordine del giudice
Il cane si distrae, lascia il terreno o non è più sotto il controllo del suo conduttore.
Tutti i casi non previsti saranno risolti dal giudice, fermo restando che dall'inizio alla fine del concorso il giudice dovrà dare prova dello stesso comportamento o della stessa severità.

Per ragioni indipendenti dalla volontà del conduttore, (ostacolo caduto, tessuto del tunnel morbido ingarbugliato, ecc.), il giudice potrà fermare il conduttore e, beninteso, il cronometro. Dopo il ripristino dell'ostacolo il giudice farà ripartire il cronometro e il cane dal punto in cui si erano arrestati. Tutte le penalità fino a quel momento ricevute restano valide.

IL CONDUTTORE
Il conduttore è colui che accompagna il cane per tutta la durata del percorsi indicando, tramite l'uso della voce e delle braccia, la giusta combinazione per portare la gara correttamente a termine.

La parte di conduttore non è affatto facile: infatti, nella maggior parte dei casi, a un livello da gara, è il conduttore a portare all'errore il cane, magari sbagliando il braccio con cui indicare l'ostacolo, avendo il busto piegato in una posizione scorretta per la situazione o sbagliando addirittura comando vista la molteplicità degli ostacoli.

Inoltre deve essere quasi sempre in anticipo sul cane a meno che questo non sia particolarmente veloce da non permettere ciò. Inoltre ogni cane varia il suo stile di corsa e di affronto degli ostacoli: ad esempio in una curva alcuni cani sono in grado di curvare in un raggio molto stretto mentre altri hanno bisogno di più spazio. In tutti i casi bisogna che il conduttore trovi il giusto compromesso per far fare al cane il percorso giusto senza andare contro al suo stile.

Il risultato di una gara di agility è quindi frutto, in positivo o in negativo, dell'abilità del conduttore nella conduzione. L'agility va infatti inteso come uno sport di squadra.

Per diventare conduttori basta semplicemente un cane, un campo che fornisca gli attrezzi per l'allenamento e una assicurazione all'animale, usata però molto raramente, dato che tutti gli ostacoli sono a prova di caduta. Il campo deve essere possibilmente vicino a casa, a non più di un'ora di macchina.

Un lungo viaggio può infatti stressare il conduttore e di conseguenza il cane, che grazie all'agility riesce a percepire molto meglio l'animo del padrone. L'addestramento di base non è assolutamente impegnativo per nessuno dei due. Bisogna solo conoscere perfettamente tutti gli ostacoli, saperli fare uno per volta e avere un primo approccio con i percorsi non superiori ai dieci ostacoli.

Per questo è sufficiente un allenamento alla settimana di circa due ore. Per tutti i livelli successivi, fino alla nazionale, sono necessarie due sedute alla settimana e, naturalmente, aumentare la difficoltà del percorso. Ovviamente, più si sale di livello, più le gare diventano frequenti e impegnative.

Superare i due allenamenti in sette giorni sarebbe quindi eccessivo, contando anche la fatica spesa dal cane durante la gara, il viaggio e la tensione del padrone prima della competizione. Per questa prima parte di lavoro ci vogliono almeno sette mesi. L'addestramento poi diventa costante fino al ritiro del cane dalle competizioni.

Edited by Shine On! - 6/5/2009, 23:00
 
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